Tra i punti dell’intesa: un tavolo permanente di confronto nazionale sul riordino degli enti locali (a partire dalle unioni di comuni sotto i 5mila abitanti e dal riordino delle province) e tavoli permanenti regionali e territoriali su mobilità, formazione e riqualificazione professionale. Istituita una cabina di regia per tutelare i livelli occupazionali e valorizzare i lavoratori

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